venerdì 17 febbraio 2012


Un Mattino





Un crinale risalgo in un mattino assolato

di olezzi odorosi e canti d ' uccelli adornato .

E' primavera inoltrata

e la natura è ormai desta dalla lunga

invernata .

Ignorando un moderno natante apparso sul mare

mi sembra indietro nel tempo di stare .

Chiudendo poi gli occhi un istante per non

osservarmi senbianza

bambino torno colmo di speranza .

Ma il futuro migliore non è stato

perchè l ' uomo di oggi so bene quanto

L' abbia sciupato .

Mentre ragiono così un po' contrariato

un bombo paffuto su di me si è posato .

Morbido al tatto si lascia sfiorare

per poi capire che non son da assaggiare .

Riparte planando leggero sopra quel fiore

che accanto al mio piè , immobile , è di uno

sgargiante colore .

Presto mi accorgo che il mio piccolo amico

non è da solo , ma uno sciame d ' api sopravanza

di poco .

Per nulla atterrito come qualsiasi umano

mi lascio rapire da quel loro danzare

arcano .

L ' ape non punge , se non è molestata :

fermo rimango quasi avessi una gamba

ingessata .

Volteggiando qua e là apparentemente per

caso

sanno invece benissimo dove andare a

mettere il naso .

Credenza orientale non per niente le prende

a simbolo di chi cerca tra tante la perfetta

amante .

Altra riflessione cupa e improvvisa

m ' assale :

quanto ancora gli resterà da volare ?

E ' tempo che tutti s ' abbia a pensare

che dopo di loro anche noi potremmo

     sparire !

    Falso è creder che nella scala della vita

    ci sia chi è stato creato soltanto per

    tenercela addolcita .

    Intanto però anche a me fa molto piacere

   del loro nettare ambrato ancora a lungo

    godere .

   Evidente è il ronzio che si espande

   d ' intorno ,

    mentre cerco di proseguire perchè ormai è

    mezzogiorno .

    M ' accompagna ancora e sono già un po'

    lontano ,

    tanto mi ricorda le note acute di un violino

    zigano .

    Mario Ugo Consani 2010


mercoledì 4 gennaio 2012

750 Celle x dm quadrato del Favo fronte retro

Ogni razza di Api ha la sua misura di cella e anche : Apis Mellifera Ligustica Spinola non è diversa da le altre anche lei ha bisogno del proprio spazio per deporre , per nascere per vivere , per immagazzinare il gustosissimo miele si misurano dieci celle da operaia che devono misurare 55,5 millimetri da lato a lato . Si moltiplica questo risultato per se stesso quindi : 55,5 x 55,5 = 3080,25 . Poi prendiamo un numero fisso dalla tavola dei logaritmi , 2309467 che dividiamo per il numero che abbiamo ottenuto dalla misura di dieci celle moltiplicato per se stesso quindi ; 2309467 : 3080,25 = 749,76609 = 750 celle per decimetro quadrato in un Favo di cera fronte retro . Questo è il numero di celle su dm quadrato fronte retro per Apis Mellifica Ligustica Spinola

1° Secolo a.C. Tecnica Apistica

Storia di tecnica Apistica : Nel 4° libro delle Georgiche Virgilio 1° secolo a.C. dice che per evitare che uno sciame vada a finire in alto sugli alberi bisogna tagliare un ' ala alla regina
( clippaggio ) . Al momento della sciamatura la regina che è senza un ' ala , cadrà sull ' erba perchè incapace di volare ; se le ap...i dello sciame la trovano si fermeranno con lei e quindi avremo uno sciame a terra . Invece se la regina non viene trovata le api torneranno nell ' alveare ceppo e di solito formeranno uno sciame quando la prima regina nata sarà in grado di volare . Avremo quindi uno sciame primario con regina vergine .
Le Api lezioni di vita nella lotta per la spravvivenza dal pericolo uomo :

Leggere con attenzione : Antonino Ghetti : 1937 dice che uno sciame che esce quando c ' è poco raccolto costruirà celle più piccole perchè , avendo poco materiale a disposizione , cercherà con le celle più piccole di allevare il maggior numero possibile di api per la prosecuzione della specie ; allo stesso modo , se lo sciame è alloggiato in un arnia porta nuclei , avendo la cognizione dello spazio a disposizione , costruirà celle più piccole per allevare il maggior numero possbile di api .

lunedì 2 gennaio 2012

5° Convegno di Apicoltura

‎5° Convegno Nazionale Di Apicoltura :
Città di Massa Comune Di Massa :
18 Febbraio 2012 :
Tema : Apis Mellifera Ligustica Spinola Eco Tipo Alpi Apuane .
Relatori :
... Gardi Tiziano - Tenerini Stefano - Vignali Alessandro .
Crocini Luciano .
Mussi Francesco .
Felicioli Anntonio .
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Lotta integrata alla varroa con acido citrico
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Esperienza di un apicoltore delle dolomiti con le regine Ecotipo Alpi Apuane
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Esperienza di un apicoltore sull ' utilizzo dell 'acido citrico
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Prove di campo e sperimentazione dell ' utilizzo dell ' acido citrico -
 collaborazione Università di Perugia e Associazione ARLEAA
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-Storia di Apis Mellifera Ligustica Spinola Eco Tipo Alpi Apuane dal 1° secolo a.C.
al 2012 d.C.
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martedì 20 dicembre 2011

Alpi Apuane
Sono una Bellezza tutti ci invidiano un posto così bello e raro ed è qui che ARLEAA ha selezionato e sta lavorando per la conservazione della specie Apis Mellifera Ligustica Spinola Eco Tipo Alpi Apuane